Primavere d’Italia

L’Italia è da sempre Il paese delle contraddizioni. Noi siamo un popolo da scoprire, come la nostra terra.
Per antonomasia il paese che non ti aspetti, quello che ti fa ricredere nel bene e nel male, quello che ti tiene sempre sulle spine.
Io la mia bella Italia la amo moltissimo, così incostante ma terribilmente affascinante.
Ti cattura e ti sorprende. Oggi ti delude ma domani sai che non potrai farne a meno.
Un po’ come la mamma.

Litighi, ti scontri, ne riconosci i pregi e la ringrazi per tutto il bene che ti vuole e i valori importanti che ti ha trasmesso ma delle cose di lei proprio ti sfuggono e non le comprendi.
In fondo però la mamma è sempre la mamma…E la perdoni comunque.
L’Italia poi è una mamma divertente e imprevedibile, anche incostante. Con lei non ci si annoia davvero mai.
Nel clima con i tuffi al mare in Ottobre e Burian a Marzo o negli acquedotti romani del 200 a.C. che ancora reggono (e funzionano egregiamente) e nei ponti autostradali che crollano dopo 6 anni.
Noi riusciamo ad essere tra i padri fondatori del sistema politico moderno e contemporaneamente farci rappresentare da politici senza laurea.

Che bella, l’Italia.
Ironica, sicuramente ironica, così mi piace definirla, nelle grandi come nelle piccole cose.

Questa mia macro riflessione viene da un articolo interessante che mi è capitato di leggere stamattina riguardo una campagna promossa da Ebay a seguito di un’analisi degli acquisti primaverili degli italiani, dalle Alpi alle Isole: “Primavera d’Italia”.
Interessantissimo quanto bislacco il dato che ne emerge ma certamente coerente con la nostra incoerenza di fondo.

NORD: in cerca di spazi verdi, passione barbecue e irrefrenabile amore per l’auto.
CENTRO: attività e dinamismo grazie ad escursioni, campeggio, biciclettate, ma anche relax tra sedie a dondolo e ombrelloni.
SUD: esplode la passione e tutti sono subito attenti al proprio look.

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In poche parole:

  1. Un milanese stressato da questo frenetico sistema capitalista che lo divora ha bisogno di evasione e cerca un ricongiungimento con madre natura. Poi, però, ha una ricaduta/misto senso di colpa per tutti i sacrifici fatti dal papà in azienda negli anni ’80 e ritira fuori l’Iphone saltando sull’auto sportiva in leasing.
  2. Il marchigiano “c’ha da magnà e dormì per non pensà” e qui, onestamente, nessuna sorpresa. Non ci credete al trekking e alle escursioni: quelli sono tedeschi, li riconoscete dalle scarpe. Noi siamo quelli piazzati con l’amaca all’ombra del pino. Riconoscete anche noi dalle scarpe.
  3. A Napoli stanno tutti a posto. Problemi non ce ne sono e se ci sono basta guardare un po’ più in là. In Puglia dategli una borsetta, in Campania la sneakers firmata e se gli assomiglia solo così costa meno, anche meglio.

Che vi devo dire, io grigliate ne faccio e l’Iphone lo uso, come anche di borse ne compro a quintalate.
Se Ebay avesse analizzato i miei di acquisti non c’avrebbe capito niente o forse sarei stata perfetta rappresentante di questa bella, bellissima, stravagante e mutevole Italia.
E voi siete da giardinaggio, barbecue o borsetta?