I lupi e il contadino

“C’era una volta un contadino che lavorava sodo.
Si alzava presto il mattino e andava a dormire tardi la sera, sempre molto stanco ma fiero del suo duro lavoro.
Allevava tanti animali e coltivava la sua terra, raccogliendone buoni frutti.
L’estate stava per terminare e il contadino inizió a mettere via i proventi del raccolto.
Molto vendette al mercato e molto mise a conservare in una vecchia cantina.
Una notte passó un lupo affamato di fronte casa sua che,sentito l’odore di frutta,carne e tutte le altre prelibatezze dalla cantina,si avvicinò furtivo.
Non c’era lucchetto a sigillare la porta,il contadino non pensava ai lupi affamati.
Così il lupo decise di entrare e rubó un succulento prosciutto.
Il giorno dopo il contadino non si accorse del furto e continuó a portare tanto altro in cantina.
Il lupo intanto pensó di raccontare del bottino e del contadino distratto ai suoi amici del branco. Se fossero tornati anche loro con lui alla cantina,il bottino sarebbe stato doppio per tutti.
E così fecero, per molte notti a venire.
Il contadino pian piano inizió a contare i prosciutti e le patate e le conserve che continuavano a diminuire,nonostante lui lavorasse molto ogni giorno per riempire quella cantina che invece era sempre più vuota.
I lupi intanto,furbi e ingordi, una notte decisero di rimanere a banchettare spavaldi direttamente nella cantina. Mangiarono talmente tanto che le loro pance divennero gonfie e piene e non si accorsero del tempo che passava e della stanchezza che aumentava. Sazi e appesantiti si addormentarono e presto sorse il sole.
Il contadino scese in cantina e scoprì i grassi lupi addormentati.
Li catturó tutti e diede loro una bella punizione.

L’inverno era però ormai vicino e il contadino non aveva più di che sfamare la sua famiglia.
Tanto aveva lavorato che la schiena gli faceva un gran male e le mani erano piene di calli e cicatrici.
Il contadino era stato ingenuo ma era molto volenteroso,così decise di continuare a lavorare e inizió a coltivare la terra di un nuovo campo.
Lo aiutó la sua famiglia e tanti amici arrivati in soccorso.
Zappando e scavando dopo poco cominciarono a trovare tante pepite d’oro.
Quella terra era un grande tesoro e il contadino ebbe finalmente la ricompensa per il lungo duro lavoro.”

Vorrei raccontare a mio figlio solo di principi coraggiosi e tanti lieti fine.
Di quanti lupi affamati e contadini ingenui dovrò invece dirgli.
Spero solo incontri pochi lupi e sia un contadino sempre volenteroso ma non ingenuo.
Onesto soprattutto,sempre.