Il mio barattolo della gratitudine

Arriva una certa fase della vita nella quale capisci che stai crescendo ma non come al diploma o alla prima guida che fai da solo appena patentato.
Capisci che stai crescendo quando arrivano i famigerati “problemi” da adulti.
Inizi con le bollette,le tasse,i rapporti sul lavoro,la famiglia,le responsabilità,i doveri.
Poi passi al perdere amici e a rivalutare i rapporti,a dare maggior peso ad alcune cose e a prenderne altre con molta più leggerezza e a renderti conto che l’opinione delle persone cambia,spesso alla prima folata di vento.
Cominci a vedere il lavoro meno come una grande passione e più come un gioco di ruoli (o come un campo minato qualche volta). A lottare con le  unghie e con i denti per il bene di tuo figlio perché lui viene prima di ogni altra cosa, te compreso. A conoscere i limiti della tua famiglia ma a farti carico anche dei loro problemi, perché è arrivato il momento di restituire qualcosa.
Inizi a capire che i sentimenti andrebbero ben inscatolati in un posto sicuro e non sempre sbandierati ai sette venti,che esistono persone oneste e persone disoneste e che le vie di mezzo non dovresti più accettarle.
Che gli amici,quelli veri,si riconoscono nel momento del bisogno (la mamma te l’ha sempre detto) e soprattutto che la mamma ha sempre ragione.
Quindi di problemucci inizi a vederne e credi di essere già nella fase adulta.

In realtà non ci sei nemmeno vicino.
Vivi pensando di fare un gran carico di esperienze ogni giorno che ti stanno fortificando. Così continui,spalle larghe e petto in fuori,sicuro dei traguardi ormai vicini.
Semini,ti dai da fare,fai bene i tuoi conti, sempre forte di questa maturità che aumenta e ti rende sempre più grande.
Poi la vera fase adulta arriva davvero,senza avvertire, e si porta dietro delusioni epocali e fregature atomiche.
Arriva quello schiaffo, o pugnalata al cuore in qualche caso,che proprio non ti aspettavi e ti ritrovi in attimo a terra senza fiato,in tutti i sensi.
Allora inizia la fase vera. Quella in cui metti in dubbio ogni buon sano principio e ogni esperienza fatta.
Quella delle delusioni,delle umiliazioni,del restare senza parole e del piangere a singhiozzo finché non hai più forze.
Quella in cui inizi a pensare “Forse io non c’avevo capito un cazzo”.
Arrivata a questa conclusione, giorni fa, vedendomi disperata e sfiduciata, un’amica mi ha suggerito di fare un “barattolo della gratitudine”.
Così ho preso il mio bel barattolino e un pezzo di carta da scrivere ma più lo guardavo in cerca di qualcosa di buono successo di recente per cui essere grata,più saliva il rancore per tutte le brutte cose che mi sono state fatte.
Cresceva la rabbia e l’angoscia e la mente in un attimo era di nuovo piena di mille orribili pensieri.
Ho preso il telefono per scrivere alla mia amica che ci avevo provato ma non aveva funzionato,che ero troppo arrabbiata e che non riuscivo a vedere la fine di tutti i problemi.
Più scrivevo più mi rendevo conto che avevo solo sbagliato “mezzo”, perché scrivendo, mi sentivo meglio.
Così ho preso il computer,aperto il blog e iniziato questo articolo.
Trovato il mio giusto barattolo della gratitudine in un istante la mente si è aperta, è diventata più limpida e ha preso ossigeno.
Ho capito di essere grata per molte cose, la prima delle quali è non aver niente da perdonare, perché la strada sbagliata si può cambiare lasciandosela semplicemente alle spalle.

  • Grata di avere un’amica che mi fa fare barattoli della gratitudine
  • Grata di non rincorrere quello che non posso avere ma ciò che posso sognare
  • Grata di avere un compagno non perfetto ma disposto a migliorare
  • Grata di avere la testa tra le nuvole ma i piedi ben ancorati a terra
  • Grata dei tramonti che so godermi
  • Grata della musica che posso ascoltare
  • Grata del figlio che ho.
  • Grata di una famiglia che mi ha rimproverato molto per gli errori fatti
  • Grata di saper apprezzare i rimproveri
  • Grata del caffè offerto stamattina
  • Grata di sapermi cucire addosso la vita che voglio,intoppi di percorso compresi
  • Grata di tutta la tenacia che so trovare
  • Grata del sorriso che vedo la mattina aprendo gli occhi
  • Grata di non perdere fiducia
  • Grata del bell’aspetto ma soprattutto della buona testa
  • Grata di non saper prevedere le fregature perché non so darne
  • Grata delle nuove belle persone che le disavventure ti fanno incontrare
  • Grata della luna di ieri sera
  • Grata degli errori fatti in buona fede
  • Grata di aver perso le persone che mi stavano facendo del male