Riportatemi indietro. Ho sbagliato Era.

Check, tartan, blazer maschili, cappotti over, pantaloni palazzo, stivali sopra il ginocchio. Amo, adoro. Lasciatemi qui, in questo autunno 2018, per sempre.

Se qualcuno mi chiedesse in quale altro periodo mi sarebbe piaciuto vivere (e non nego che quello attuale non è che mi piaccia molto) risponderei certamente gli anni ’70.

Questa stagione, in quasi tutte le passerelle, si è assaporato un po’ del gusto e delle influenze di quel periodo. Anni di rivoluzioni e cambiamenti, di progresso e sperimentazioni. Anni di ribellione e anticonformismo ma anche di grandi ideali e importanti vittorie, soprattutto legate all’emancipazione femminile.

La donna acquista un ruolo diverso e diversa è l’immagine che si inizia ad avere di lei. Sono anni di battaglie per la conquista di parità tra i sessi e nelle tendenze del tempo e nel look, questo processo è evidente e repentino.

Incalzante la necessità di cambiamento che vede la donna slegarsi anche dai vecchi canoni di bellezza e stile. Sicuramente sono anni di menti aperte e visioni orientate al futuro anche se legate ancora agli insegnamenti del passato.

Nella moda di oggi, questo mix di sensazioni e questo sguardo orientato agli anni ’70 si traducono in una meravigliosa tavolozza di colori caldi e avvolgenti come senape, bordeaux, tabacco e ruggine. Tagli morbidi, spesso maschili, dal carattere forte e determinato ma sempre armonioso.

Ecco la nostra interpretazione dello stile senza tempo ma sempre attuale di quell’indimenticabile decennio.

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