Tra cielo e terra (e mare)

Le vetrine di Kaki&Me questa settimana raccontano un po’ lo stato d’animo che viviamo tutti, chi più chi meno, in questo periodo.

Primavera strana,di grandi sbalzi termici e quindi spesso d’umore.

L’aspettativa per la bella stagione che si fa attendere, la malinconia per la vecchia che se ne và. L’attesa.

La voglia di colore ma la paura di scoprirsi troppo, la leggerezza d’animo che spintona quelle sensazioni pesanti che le nuvole di mezza stagione portano sempre.

Noi poi, gente di mare in mezzo alle colline a due passi dalla montagna diventiamo un po’ impazienti quando iniziamo ad assaporare la stagione estiva. Io sono particolarmente legata a questo periodo, come alla mia terra. Nelle Marche, tutto sembra letteralmente cantare, in primavera.

Non che il mare sia noioso in inverno o le montagne meno sensuali ma le colline verdi e profumate sono davvero mozzafiato. Per me almeno è così. In primavera sento come la sensazione di tornare a respirare dopo un periodo di apnea.

Ma resta comunque in fatto che a me la primavera piace proprio per la sua instabilità, per quell’imprevedibile umore che ti fa un po’ disperare ma anche Sperare. Che le belle giornate arrivino, che le nuvole passino e il sole torni caldo e splendente.

Abbiamo pensato al rosso, passionale e vitale come la natura che rinasce. Ai fiori, o papaveri da raccogliere e i soffioni da far volare lontano. Ai colori chiari e delicati come i profumi nei campi.

Accostamenti insoliti ma coerenti, delicati ma inusuali. Femminili sopratutto.

La primavera in effetti è proprio donna. Irrequieta ma bellissima. Carica di vita e di energia.

Si fa un po’ attendere è vero, ma quando arriva lei, tutto brilla.